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The ConsciousLibrary

Capítulo 50 de 202

XLVI

XLVI. — A Neri di Landoccio.

Il lume delle conoscenza del vero e naturale e rivelato, sia, per abito di pensiero e d’affetto e d’opera, applicato in guisa che investa tutto l’essere nostro. L’anima che non ai.-cresce a sé il bene della verità, non lo può nemmen conservare. Chi non va innanzi, non sta, ma va indietro.

Al nome di Gesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.

Carissimo figliuolo in Cristo dolce Gesù. Io Catarina, serva e schiava de’ servi di Gesù Cristo, scrivo a te nel prezioso sangue suo; con desiderio di vederti esercitare il lume che Dio t’ha dato, acciò che cresca in te il perfetto lume. Perchè senza il perfetto lume non potremmo giugnere, nè [p. 219 modifica]amare, nè vestirci [1] della verità; e se noi non ce ne vestiamo, a tenebre ci tornerebbe quel primo lume. E però è di bisogno di giugnere al perfetto lume: che a questo ci ha Dio eletti. Voglio dunque che con ogni sollecitudine ponga e fermi l’occhio tuo nelle verità e nell’abisso della carità di Dio; e per questo giugnerai a perfetto lume soprannaturale, e giugnerai a perfettissimo amore del tuo Creatore e dilezione del prossimo: e così si compirà in te la volontà di Dio e il desiderio mio. Non dico più. Permani nella santa e dolce dilezione di Dio. Gesù dolce. Gesù amore.

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XLVI · Cartas (Epistolario) — Catalina de Siena · The Conscious Library