Capítulo 57 de 202
LIII
LIII. — A Monna Agnesa, Donna che fu di Missere Orso Malavolti.[1]
Vincolo dell’amore. Carità del prossimo, segno dell’amore di Dio.
Al nome di Gesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.
Carissima figliuola in Cristo dolce Gesù. Io Catarina, serva e schiava de’ servi di Gesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue suo; con desiderio di vedervi legata nel legame della divina carità. Il quale legame tenne confitto e chiavellato Dio-e-Uomo in sul legno della santissima croce; perocché ’l chiodo non era sufficiente a tenerlo se l’amore non l’avesse tenuto. Questo è quello dolce legame che lega l’anima con Dio e falla essere una cosa con lui; perchè l'amore unisce. Oh dolce e amoroso amore, [2] che purifichi l’anima, e dissolvi la nuvila della propria passione sensitiva, ed allumini l’occhio dell’intelletto, speculando nella Verità eterna, ed empi la memoria delle grazie e "doni che l’anima riceve dal suo Creatore; onde diventa grata e cognoscente de’ benefizi! ricevuti, e sazia l’anima di dolce e amoroso desiderio! Onde diceva il santo Profeta: «i sospiri mi sono uno cibo, e le lagrime beveraggio». Chi il faceva sospirare e piagnere? l’amore, questo dolce e soave legame. Adunque, carissima figliuola, poiché è tanto dolce, e di tanto diletto, ed écci necessario, non è da dormire, ma é da levarsi con santo e vero desiderio e sollecitudine, e cercarlo virilmente.
E se voi mi dimandaste: «dove il posso trovare?» io vi rispondo: nella casa del cognoscimento di voi,[3] dove voi troverete l’amore ineffa[p. 249 modifica]bile che Dio v’ha: il quale per amore vi creò alla imagine e similitudine sua, e per amore vi ricreò a grazia nel sangue dell'unigenito suo Figliuolo. Trovando l’amore, e conosciuto che voi l’averete in voi medesima, non potreste fare che voi non l’amiate. E questo sara' segno che voi abbiate trovato e conceputo amore, quando vi legherete col legame della carità nel prossimo vostro, amandolo e servendolo caritativamente; perocché quello bene e quella utilità, che noi non potiamo fare a Dio, il dobbiamo fare al prossimo nostro, portando con vera pazienzia ogni fadiga che noi ricevessimo da lui. E questo è il segno che in verità amiamo il nostro Creatore e che noi siamo legati in questo dolce legame. In altro modo non participeremo la Grazia, ne potremo tornare a quello fine per lo quale noi fummo creati. E però vi dissi, che in desideravo di vedervi legata nel legame della divina carità. Altro non dico. Permani[4] nella santa e dolce dilezione di Dio. Gesù dolce, Gesù amore.
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