Chapter 44 of 202
XL
.mw-parser-output.prp-pages-output.titolo p{font-size:120%;line-height:1.5;margin-left:2pc;text-indent:-2pc}.mw-parser-output.prp-pages-output.sottotitolo p{font-size:80%;line-height:1.5;margin-left:2pc;text-indent:-2pc}.mw-parser-output.numeropagina{position:absolute;z-index:100;left:1em;font-size:80%;text-indent:0;font-style:normal;background-color:var(--background-color-base,white);min-width:10em;user-select:none}[p. 201 modifica]
XL. — A certe Figliuole da Siena.
Purità è candore non freddo. Più delicata la ronde la carità verso i prossimi necessitosi. Carità d’opera e di parola. Nuovo senso del piangere con chi piange, con chi gioisce gioire.
Al nome di Gesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.
Carissime figliuole in Cristo dolce Gesù. Io Catarina, serva e schiava de’ servi di Gesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue suo; con desiderio [p. 202 modifica]di vedervi serve fedeli al vostro Creatore, e perseveranti, che giammai non volliate il capo addietro per neuna cosa che sia, per prosperità pigliandone troppo letizia, né per avversità pigliandone impazienzia e amaritudine.
Ma io voglio, e vi prego, che neuna cosa sia che vi tolga e impedisca[1] il santo desiderio, E acciò che il santo desiderio cresca in voi e non scemi, voglio che, apriate l’occhio dell’intelletto a cognoscere l’amore ineffabile che Dio v’ha; che per amore v’ha dato l’unigenito suo Figliuolo, e ’l Figliuolo v’ha dato la vita con tanto fuoco d’amore, che ogni cuore duro debbe dissolvere la durezza sua.
Or qui ponete l’occhio dell’intelletto vostro, pensando e cogitando [2] il prezzo del Figliuolo di Dio; e nel sangue lavate la faccia vostra dell’anima. Levisi, e destisi dal sonno della negligenzia: e pigliate sollecitudine, poich’è levata, di ponere la bianchezza della purità, e ’l cuore [3] dell’ardentissima carità, la quale tutta troverete nel sangue dell’Agnello. E voglio che voi pensiate, figliuole mie, che questa purità di mente e di corpo non si potrebbe avere con le molte conversazioni delle creature, ne col ponere l’affetto e l’amore nostro in [p. 203 modifica]loro nè in cose creato, fuori della volontà di Dio; nè con amore proprio e tenerezza del corpo nostro; ma acquistasi con molta soilicitudine di vigilie e d’orazioni, e con continua memoria del suo Creatore; sempre ricognoscendo l’amore ineffabile che Dio gli ha.
Poiché l’anima ara acquistata la purità per lo modo detto, vedendo che a Dio non può fare utilità neuna, distenderà l’amore al prossimo suo, facendo a lui quella utilità ch’egli non può fare a Dio; visitando gl’infermi, sovvenendo e’ poverelli, consolando e’ tribolati; piangendo con coloro che piangono, e godendo con loro che godono: cioè piangendo con coloro che sono nel pianto del peccato mortale, avendo loro compassione, offerendo per loro continue orazioni nel cospetto di Dio; e godendo con coloro che godono, che sono veri servi di Cristo crocifisso;[4] e sempre dilettarvi[5] della loro conversazione. Così vi prego, figliuole mie, che facciate; e a questo modo sarete serve fedeli, e non infedeli; e questo desidera l’anima mia di vedere in voi. Altro non dico. Permanete nella santa e dolce dilezione di Dio. Gesù dolce, Gesù amore.
Use the ← → keys to move between chapters.