Chapter 124 of 202
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CXX. — A Monna Robe di Francesco de’ Tolomei.[1]
La croce è scala che innalza grado grado l’affetto, dimostra gli ordini se. greti dell’amore, e lo fa ascendere a pace. Rimprovero alla madre, che, nella malattia della figliuola, vorrebbe che l’altro figliuolo accorresse. Non le nega già Caterina il conforto: ma vuole osservata la regola, e che non sia prepotente nella gentildonna l'impero del suo dolore.
Al nome di Gesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.
Carissima figliuola in Cristo dolce Gesù. Io Catarina, serva e schiava de’ servi di Gesù Cristo, [p. 236 modifica]scrivo a voi nel prezioso sangue suo; con desiderio di vedervi vivere morta alla propria sensualità; perocché in altro modo non potresti partecipare la vita della Grazia. Adunque voglio che con grandissimo affetto e desiderio v’ingeginate di levarvi dalla fragilità del mondo: che non è cosa convenevole che noi, che siamo fatti per gustare l’abitazione del cielo, in nutricarci del cibo della virtù, che noi gustiamo la terra[2] e nutrichianci del proprio amore sensitivo, onde procedono tutti e’ vizi. Ma dovianci levare e salire all’altezza delle virtù, aprendo l’occhio dell’intelletto a ragguardare in sul legno della croce dove troviamo l’Agnello, arbore di vita, che del corpo suo ha fatto scala.
Il primo scaglione che ci ha insegnato a salire, sono e’ piedi, cioè l’affetto, che come e’ piedi portano il corpo, così l'affetto porta l’anima. Essendo saliti il primo, cioè co’[3] piedi confitti e chiavellati in croce, troverete l’affetto spogliato del suo disordinato amore. Giungendo al secondo, cioè al costato aperto di Cristo crocifisso, e vedrete il secreto[4] del cuore; con quanto amore ineffabile ci ha fatto bagno del sangue suo. Nel primo si leva, e si spoglia l'affetto, nel secondo gusta l’amore che trova nel cuore aperto di Cristo. Vedendo il terzo scaglione, Giungendo cioè alla bocca del Figliuolo di Dio, nutricasi nella pace. Che, poi che l’anima è vestita d’amore di Cristo crocifisso, e spogliata del perverso amore sensitivo che gli dà guerra, ha trovata [p. 237 modifica]la paziebzia: e ogni amaritudine già pare dolce: anco, si diletta nelle persecuzioni e tritìolazioni del mondo, da qualunque lato Dio le concede, perchè ha trovata la pace della bocca.[5] La persona che dà la pace, s’unisce con lui a cui la dà. Così l’anima, vestita delle virtù, con affetto d’amore gusta Dio, ed unisce la bocca del santo desiderio nel desiderio di Dio, ed in esso desiderio di Dio s’unisce con pace e quiete. Sicché vedete che Cristo crocifisso ha fatta la scala[6] del corpo suo, acciocché noi sagliamo all’altezza del cielo della vita durabile, dov’è vita senza morte, e luce senza tenebre, e sazietà senza fastidio, e fame senza pena: che, come dice santo Agostino, di lunga è il fastidio dalla sazietà, e di lunga è la pena dalla fame, perché e’ cittadini che sono a vita eterna, di quello che hanno fame e desiderio, sono saziati nella eterna visione di Dio.[7]
Bene è ignorante e miserabile quell’anima che per suo difetto perde tanto bene, e fassi degna di molto male. Levatevi su dunque, figliuola carissima, e non aspettate quel tempo che voi non avete; ma con grande affetto d’amore vi levate dalla perversità dell’amore sensitivo vostro, il quale vi toglie il lume della ragione, e favvi amare il mondo e’ figliuoli senza modo. Che in altro modo, non potresti giungere al fine per lo quale sete creata. E però dissi che io desideravo di vedervi vivere morta alla propria volontà e al proprio amore, perché mi pare [p. 238 modifica]che ci sete pure assai viva. E a questo me n’avveddi, alla lettera che voi scriveste, che il cieco amore vi faceva uscire fuore del modo ordinato secondo Dio. Mandaste dicendo che Francesca stava molto male: per la qual cosa volevate che frate Matteo ne venisse, rimossa ogni cagione;[8] e se non venisse, che rimanesse con la vostra maledizione: non potendo fare altro, tollesse uno contadino[9] a sua compagnia. Dicovi che la mattezza e stoltizia vostra voi non la potete negare. Lasciamo stare che non fusse secondo Dio; ma, secondo quel poco del senno che ci porge la natura, se l’aveste avuto, non l’avereste fatto.[10] Se avevate o avete desiderio, per[11] bisogno per contentare la vostra figlia, che frate Matteo ne venga: avereste mandati una coppia di frati, che l’uno ne fussi venuto con lui, e l’altro rimaso: che voi sapete bene che né l’uno né l’altro può venire né rimanere solo. Ma voi favellate come persona passionata, che avete piene l’orecchie di mormorazioni.[12] Tutto questo v’avviene perché non avete levata la faccia dalla terra, né salito il primo scalone de’ piedi: che se l’aveste salito, desiderereste solo che ’l vostro figliuolo [p. 239 modifica]casse l'onore di Dio e la salute dell’anime. Con questo desiderio voi e l’altre e gli altri vi turereste l'orecchie, e vi mozzereste la lingua, per non udire le parole che vi sono dette, e per non dirle. Or non più così. Bagnatevi nel sangue di Cristo crocifisso; e levatevi dalla conversazione de’ morti[13] e conversate co’ vivi, con le vere e reali virtù. Altro non vi dico. Confortate Francesca [14] Permanete nella santa e dolce dilezione di Dio. Gesù dolce, Gesù amore.
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