Chapter 110 of 202
CVI
CVI. — A Neri di Landoccio.
Negligenza del bene è da ingratitudine. Approfittare del tempo come di tesoro datoci, è riconoscenza.
A nome di Gesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.
Carissimo Figliuolo in Cristo dolce Gesù. Io Catarina, serva e schiava de’ servi di Gesù Cristo, scrivo a te nel prezioso sangue suo; con desiderio di vedere spegnere in te ogni negligenzia e ingratitudine; però che negligenzia non è senza ingratitudine. Perocchè se l’anima fusse grata, e cognoscente verso il suo Creatore, sarebbe sollecita, e non si lasserebbe fuggire il tempo fra le mani; ma con fame della virtù furerebbe il tempo. Voglio adunque, carissimo figliuolo, che col desiderio della virtù, e con gratitudine de’ benefizi ricevuti, [p. 175 modifica]eserciti sempre il tempo,[1] con umile e continua orazione. Altro non dico. Bagnati nel sangue di Cristo crocifisso, e permani nella santa e dolce dilezione di Dio. Gesù dolce, Gesù amore.
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