Chapter 102 of 202
XCVIII
XCVIII. — A Frate Tommaso della Fonte dell’Ordine de’ Predicatori in Siena.
Vincere il proprio volere. Dal lume dell’intelletto e dall’affetto del cuore viene la forza. Piacere e dolore, mezzi di bene. All’anima altrui non si giova senza dolore.
Al nome di Gesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.
Carissimo padre in Cristo dolce Gesù. lo Catarina, serva e schiava de’ servi di Gesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue suo; con desiderio di vedervi spogliato di voi pienamente, acciocchè perfettamente vi troviate vestito di Cristo crocifisso. E pensate, padre mio dolce, che tanto ci manca di lui, quanto ci riserviamo di noi. Quanto doviamo dunque diradicare da noi ogni propria volontà, e ucciderla[1] e annegarla, poichè ella è cagione di privarci di tanto liceo vestimento! Il qual illumina l’anima, infiammata e fortificata. Illuminandola della verità eterna, gli mostra che ciò che ci addiviene in questa vita, è per nostra santificazione, e per farci venire a virtù: infiammala di desiderio affocato in fare grandi fatti per Dio, e di dare la vita per onore di Dio e salute dell’anime; e fortificala, perocchè non è lume nè fuoco senza fortezza. Perchè il lume e l’amore portano ogni grande peso: la guerra, la pace, la tempesta,[2] la bonaccia: e tanto gli pesa la mano ritta quando la manca,[3] tanto l’avversità, quanto la prosperità, perchè da una [p. 140 modifica]medesima fonte vede procedere l’una e l’altra, e per uno medesimo fine. Oh quanto virilmente naviga questa anima, che sì bene si spogliò; onde fu rivestita! Ella non può volere nè desiderare se non la gloria e loda del nome di Dio, la quale cerca nella salute dell’anime. Di queste si fa uno suo cibo: e none ’l vuole mangiare altrove, che in su la mensa della croce, cioè con pena, scherni e rimproverio, quanto a Dio piace di concedergli. Tanto gode quanto si vede portare senza colpa. A questo alto stato non si può venire col peso del vestimento nostro. E però vi dissi ch’io desideravo di vedervi spogliato di voi pienamente e così vi prego che v’ingegniate di fare per l’amore di Cristo crocifisso. Non dico più.
Avemmo addì XIII di giugno la vostra...[4] Permanete nella santa e dolce dilezione di Dio. Gesù dolce, Gesù amore.
Use the ← → keys to move between chapters.