Chapter 54 of 202
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L. — A una Mantellata di Santo Domenico chiamata Caterina di Scetto.[1]
L'anima è serva e sposa. Per Tede a Dio, serva agli uomini, ma con dignità d’amore. Neil’amore di Dio concepisconsi le virtù, partorisconsi nell’amore del prossimo. La pazienza dà l’amore; ohe non è vero se non è gratuito. Non indagare con severità le intenzioni de’ buoni, amare i men buoni pietosamente. Amore fittizio.
Al nome di Gesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.
Carissima suoro e figlinola mia in Cristo dolce Gesù. Io Catarina, serva e schiava de’ servi di Gesù Cristo, scrivo a te nel prezioso sangue suo; con desiderio di vederti vera serva e sposa di Cri- [p. 234 modifica]sto crocifisso. Serve dobbiamo essere, perchè siamo ricomperate del sangue suo. Ma non veggo che del nostro servizio noi potiamo fare utilità a lui; dobbiamo adunque fare utilità al prossimo nostro, perocché egli. è quel mezzo dove noi proviamo e acquistiamo [2] la virtù. Sappi che ogni virtù riceve vita dall’amore; e l’amore s’acquista nell’amore, cioè levando l’occhio dell’intelletto nostro, e [3] ragguardare quanto siamo amati da Dio. Vedendoci amare, non potiamo fare che noi non amiamo; amandolo, abbracciamo le virtù per affetto d’amore, e coli’ odio spregiamo il vizio.
Sicché vedi che in Dio concipiamo [4]. le virtù, e nel prossimo si partoriscono. [5] Sai bene che nella necessità del prossimo tuo, tu partorisci il figliuolo della carità, che è dentro nell’anima; e nella ingiuria che tu ricevi da lui, la pazienzia.[6] Tu gli doni l’orazione, singolarmente a coloro che ti fanno ingiuria. E così dobbiamo fare: se essi sono a noi infedeli, e noi dobbiamo essere a loro fedeli, e fedelmente cercare la loro salute; amarli di grazia e non di debito. Cioè, che tu ti guardi da non [7] amare il prossimo tuo per propria utilità; perchè non sarebbe amore fedele, e non risponderesti all’amore che ti porta. Che come Dio t’ha ama[p. 235 modifica]Pagina:Lettere - Santa Caterina, volume I, 1922.djvu/301 [p. 236 modifica]Pagina:Lettere - Santa Caterina, volume I, 1922.djvu/302
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