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The ConsciousLibrary

Chapter 144 of 202

CXL

CXL. — A misser Giovanni Condottiero, e [1] capo della Compagnia che venne nel tempo della fame.

Smetta il masnadiere, s’accinga a combattere gl’Infedeli. Breve, come a soldato impaziente, forse ignorante della lingua, e come ad inglese. Ma con arte d’affetto e modestia imperiosa.

Al nome di Gesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.

A voi, dilettissimi e carissimi fratelli in Cristo Gesù, io Catarina serva e schiava de’ servi di Gesù [p. 328 modifica]Cristo, scrivo nel prezioso sangue suo; con desiderio di vedervi vero figliuolo e cavaliere di Cristo, sì e per siffatto modo, che desideriate mille volte se tanto bisognasse, dare la vita in servizio del dolce e buono Gesù. Il quale sarebbe scontamento di tutte le nostre[2] iniquità, le quali abbiamo commesse contra il Salvatore nostro. O carissimo e dolcissimo fratello in Cristo Gesù, or sarebbe così gran fatto che vi recaste un poco a voi medesimo[3], e consideraste quante sono le pene e gli affanni[4] che avete durato in essere al servizio e al soldo del dimonio? Ora de[p. 329 modifica]sidera l’anima mia che mutiate modo, e che pigliate il soldo e la croce di Cristo crocefisso, e tutti i vostri seguaci e compagni[5]; sì che siate una compagnia di Cristo, ad andar centra a’ cani[6] infedeli che possiedono il nostro Luogo santo, dove si riposò [7]e sostenne la prima dolce Verità morte e pene[8] per noi. Adunque io vi prego dolcemente in Cristo Gesù che, poiché Dio ha ordinato e anco il nostro Padre santo, d’andare sopra gl’Infedeli, e voi vi dilettate tanto di far guerra e di combattere, non guerreggiate più i Cristiani; però che è offesa di Dio; ma andate sopra di loro. Che grande crudeltà è che noi che siamo cristiani, membri legati nel corpo della santa Chiesa, perseguitiamo l’un l’altro. Non è da fare così[9]: ma è da levarsi con perfetta sollecitudine, e levarne ogni pensiero".

Maravigliomi molto, avendo voi, secondo che ho inteso [10], promesso di volere andare a morire per [p. 330 modifica]Cristo a questo santo passaggio, e ora voi vogliate far guerra di qua. Questa non è quella santa disposizione che Dio richiede a voi andare in tanto santo e venerabile luogo. Farmi che vi dovereste ora in questo tempo disporre a virtù, infino che il tempo ne venga per noi, e per gli altri che si disporranno a dare la vita per Cristo: e così dimostrerete d’esser virile e vero cavaliere.

Viene a voi questo mio padre e figliuolo, frate Raimondo, il quale vi reca questa lettera. Dategli fede a quello che egli vi dice; però ch’egli è vero fedele servo di Dio, e non vi consiglierà né dirà se non quello che sia onore di Dio e salute e gloria[11] dell’anima vostra. Non dico di più. Pregovi, carissimo fratello, che vi rechiate a memoria la brevità del tempo vostro. Permanete nella santa e dolce dilezione di Dio. Gesù dolce, Gesù amore.

CATARINA, inutile serva.

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CXL · Letters — Catherine of Siena · The Conscious Library