Chapter 2 of 202
Tabella biografica
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TABELLA BIOGRAFICA
1347 – 25 Marzo — Caterina, gemella di Giovanna nasce in Siena, nella contrada di Fontebranda da Giacomo Benincasa di famiglia popolana, tintore, e da monna Lapa di Nuccio Piacente, coltraio e poeta.
1364 — Caterina entra nel terz’ordine di S. Domenico contro la volontà dei genitori che pensavano di maritarla e di uomini religiosi che la consigliavano a monacarsi. Si dedica ad opere varie di carità, continuando a vivere in famiglia. Contrae le sue prime amicizie con uomini di mondo, d’arte, di chiesa. Prepara il suo spirito per la vita d’azione.
1366-1367 — Mistiche nozze con il Cristo.
1368 — È costituito definitivamente il cenacolo cateriniano che usava raccogliersi nella Cappella delle volte sotto l’Ospedale di S. Maria della Scala.
1369 — Caterina assiste in Siena alla rivoluzione che rovescia il governo dei Dodici ed a l’umiliante sconfitta di Carlo IV imperatore che alleato ai Nobili cerca d’impadronirsi della Repubblica.
1370 — Caterina entra nella vita pubblica. Converte Andrea de’ Bellanti. Conforta due condannati a morte.
1372 — Caterina tratta per la pace d’Italia con il legato pontificio il Card. d’Estaing. Bernabò Visconti in guerra con Gregorio XI cerca di conciliarsi la santa. Ella scrive al Nunzio Gherardo di Puy su le calamità della Chiesa.
1374 — Grave pestilenza in Siena. Caterina si dedica tutta alla cura degli ammalati.
1375 — Viaggio di Caterina a Pisa. Scrive la sua prima lettera a Gregorio XI. Cerca d’impegnare Sir Giovanni Hawkwood e le Compagnie di Ventura a prender [p. xl modifica]parte alla Crociata contro gli infedeli ideata dal Pontefice. La Repubblica fiorentina insorge contro la curia Avignonese. Caterina s’adopera per la pace delle città toscane e dopo Pisa va a Lucca e tratta con buoni risultati gli affari politici dei Lucchesi.
1376 — Il papa lancia contro Firenze l’interdetto. I magistrati di Firenze mandano Caterina come loro ambasciatrice alla corte di Avignone. Caterina parte per Avignone ov’è accolta con deferenza dal Papa. Ivi oltre alla causa dei fiorentini caldeggia vivamente il ritorno del Pontefice a Roma. Persuade alla causa della Crociata il duca d’Anjou, il quale l’invita ad andare a Parigi per trattare la pace della Francia con l’Inghilterra.
1377 — Caterina torna in Siena, ed implora presso il Pontefice la clemenza per la sua città natale compromessa nelle sue relazioni con Firenze, e richiede che venga ceduto nuovamente alla Repubblica Senese il porto di Talamone. Il castello di Belcaro è donato dalla Repubblica di Siena alla Santa.
1378 — Per incarico di Gregorio XI Caterina torna a Firenze. In un sollevamento popolare è minacciata di morte che affronta eroicamente sdegnando di fuggire. Si ritira nella pace di Vallombrosa. Srive il Dialogo. Viene eletto Papa Urbano VI e Caterina schierasi in sua difesa contro l’antipapa avignonese Clemente VII. Scoppia il grande scisma. Caterina parte per Roma.
1379 — Da Roma Caterina combatte per Roma la sua ultima grande battaglia.
1380 — Caterina muore in Roma il 29 Aprile.
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