Chapter 200 of 202
CXCVIII
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CXCVIII. — A Frate Bartolomeo Dominici dell’Ordine de’ Frati Predicatori in Asciano.
Accenna agli Apostoli, ispirati di coraggio santo, li vuole imitati. Sempre raccogliere, e sempre seminare. Conti col diavolo. Crociata. Prima d’una fanciulla da sovvenire, poi delle monache. Saluti schietti.
Al nome di Gesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.
A voi, dilettissimo e carissimo figliuolo mio in Cristo Gesù, io Catarina, serva e schiava de’ servi di Dio, scrivo e confortovi nel prezioso sangue del Figliuolo suo; con desiderio di vedere in voi tal fortezza ed abondanzia e plenitudine dello Spirito Santo, quale venne sopra a’ Discepoli santi, acciocché potiate crescere e fruttificare, in voi e nel prossimo vostro, la dolce parola di Dio. Poiché il fuoco dello Spirito Santo fu venuto sopra di loro, essi salsero in su ’l pulpito dell’affocata croce, ed ine sentivano e gustavano la fame del Figliuolo di Dio, e l’amore che portava all’uomo: onde allora escivano le parole di loro, come esce il coltello affoca[p. 208 modifica]to dalla fornace;[1] e con questo caldo fendevano i cuori degli uditori, e cacciavano le dimonia. E perduti loro medesimi, non vedevano loro, ma solo la gloria, e l’onore di Dio, e la salute [2] nostra.
Così voi, dolcissimo mio figliuolo, vi prego, e voglio in Cristo Gesù, che vi riposiate in sul pulpito della croce, e ine al tutto perdiate e anneghiate voi medesimo, con lo insaziabile desiderio; traendo fuore l'affocato coltello, e percuotendo le dimonia visibili e le invisibili, le quali spesse volte vogliono contristare la coscienza vostra, per impedire il frutto che si fa nella creatura. Non vi vollete, adunque, a questo perverso dimonio, E specialmente ora, ch’è tempo di raccogliere e di seminare, [3] Dite al dimonio, che faccia ragione con meco, e non con voi. [4] Oltre, dunque, virilmente! e non dormiamo più, perocché il tempo s’approssima.
Ho ricevuta grande letizia, perchè mi pare che molto frutto vi si faccia. E amo d’alcuna [5] buona novella, che frate Raimondo vi mandò, la quale ebbe da Messere Niccola, da Osimo, [6] sopra i fatti del passaggio. Godete e esultate, perocché i desidera nostri s’adempiranno.
Non ho tempo di potere scrivere. Nanni [7] sta [p. 209 modifica]molto bene, e gode. Benedicete il mio figliuolo frate Simone; e ditegli che disponga la bocca del desiderio a ricevere il latte, perocché la mamma ne gli manderà. Stiavi a mente quella fanciulla, che vi fu raccomandata, di quello testamento; e anco la mia Santa Agnesa; [8] se vi venisse incerto, o altro per dare. Permanete nella santa e dolce dilezione di Dio. Alessa, e la perditrice [9] del tempo, molto molto vi si raccomandano. Gesù dolce, Gesù amore.
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