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The ConsciousLibrary

Chapter 58 of 202

LIV

LIV. — Ad una Monaca del Monastero di Santa Agnesa in Montepulciano.

Virtù, vestimento nuziale. Suo fregio l’ubbidienza, che viene da umiltà, ma è libera da timore.

Al nome di Gesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.

Carissima e dilettissima figliuola mia in Cristo Gesù. Io Catarina, serva e schiava del nostro -Signore Gesù Cristo, e de’ suoi servi, ti conforto e [p. 250 modifica]benedico, e scrivo a te nel prezioso sangue del Figliuolo di Dio; desiderando che tu sia vera sposa consacrata allo sposo, adornata e vestita[1] di virtù. Sai, dilettissima mia figliuola, che la sposa, quando va dinanzi allo sposo, s’adorna e si veste; e singolarmente s’adorna e pone il color vermiglio, per piacere allo sposo suo: così voglio che facci tu; che tu abbi in te il vestimento della carità, senza il quale vestimento non potresti andare alle nozze; ma sarebbe detta a te quella parola che disse Cristo di quello servo che era andato senza il vestimento nuziale, che comandò a’ servi suoi che fusse cacciato e mandato di fuora nelle tenebre. Non voglio che questo divenga a te, dilettissima mia figliuola; acciocché, se tu fussi richiesta ad andare alle nozze, non voglio che tu sia trovata senza questo dolce vestimento. Anco, voglio e comandoti che tu me l’adorni di fregiature, cioè della santa e vera obedienza, essendo sempre osservatrice dell’Ordine tuo, suddita e obbediente a madonna[2] e alla più minima che v’è. Togli la virtù dell’umiltà, la quale nutricherà in te la virtù della santa obedienzia, ricognoscendo i doni e le grazie che tu hai ricevuti da lui. Fa che tu sia sposa fedele: e sai quando sarai fedele allo sposo tuo? Quando non amerai altro che lui. E però io non voglio che nel tuo cuore sia trovato altro che Dio; traendone ogni amore proprio, e sensitivo de’ parenti di qualunque cosa sia. Senza neuno timore o di vita[3] di morte; ma col cuore libero, vestita di [p. 251 modifica]questo sano vestimento, mettiti nelle mani del tuo Sposo eterno; e nella sua Volontà ti metti, che ne faccia e disfaccia quello che sia suo onore e meglio di te. Altro non dico. Permani nella santa e dolce dilezione di Dio. Gesù dolce, Gesù amore.

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LIV · Letters — Catherine of Siena · The Conscious Library