Skip to content
The ConsciousLibrary

Chapter 120 of 183

CAPITOLO CXVIII

Repetizione breve sopra le predecte cose de la sancta Chiesa e de’ ministri.

—Hotti narrato, carissima figliuola, alcuna cosa della reverenzia che si debba fare a’ miei unti, non obstante i difecti loro; perché la reverenzia non è facta né debba essere facta a loro per loro, ma per l’auctoritá che Io ho data a loro. E perché per li difecti loro el misterio del sacramento non può diminuire né essere diviso, non debba venire meno la reverenzia verso di loro: non per loro, come decto è, ma per lo tesoro del Sangue.

Facendo el contrario, hotti mostrato alcuna piccola cosa (per rispecto che ella è) quanto egli è grave e spiacevole a me e dapno a loro la inreverenzia e persecuzione del Sangue, e il legame facto contra a me, che essi hanno facto e fanno insieme, legati in servizio del dimonio; acciò che tu piú ti doglia.

Questo è uno difecto el quale particularmente Io t’ho narrato per la persecuzione della sancta Chiesa. E cosí ti dico generalmente della religione cristiana: che, stando in peccato mortale, spregiano el Sangue privandosi della vita della grazia. Questo mi dispiace, ed è grave colpa la loro, di quelli che narrato t’ho particularmente, sí come decto è.

Use the ← → keys to move between chapters.

CAPITOLO CXVIII · The Dialogue (Book of Divine Doctrine) — Catherine of Siena · The Conscious Library