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The ConsciousLibrary

Chapter 77 of 202

LXXIII

LXXIII. — A Suora Costanza Monaca del Monasterio di San Abundio appresso Siena [1].

L’amore ci dia la speranza. L’umile conoscimento di se non sia diffidenza di Dio, della cui bontà la coscienza ci è documento. Allegorie nuove del bagno e del letto

Al nome di Gesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.

Carissima figliuola in Cristo dolce Gesù, lo Catarina, serva e schiava de’ servi di Gesù Cristo, scrivo a te, e confortoti nel prezioso sangue suo; [p. 11 modifica]con desiderio di vederti bagnata e annegata nel prezioso sangue del Figliuolo di Dio. Considerando me, che nella memoria del sangue si trova il fuoco dell’ardentissima carità, nella carità non cade tristizia nè confusione: e però io voglio che l’affetto tuo sia posto nel sangue. Ine t’inebria e ardi e consuma ogni amore proprio che fusse in te: sicché col fuoco d’esso amore spenga il fuoco del timore e amor proprio di te.

Perchè si trova il fuoco nel sangue? perchè il sangue fu sparto con ardentissimo fuoco d’amore. O glorioso e prezioso sangue, tu se’ fatto a noi bagno, e unguento posto sopra le ferite nostre. Veramente, figliuola mia, egli è bagno; che nel bagno tu trovi il caldo e l’acqua, e il luogo dove egli sta [2]. Così ti dico che in questo glorioso bagno tu ci trovi il caldo della divina carità, che per amore l’ha dato; trovi il luogo, cioè Dio eterno, dove è il Verbo; ed era [3] nel principio; trovi l’acqua nel sangue, cioè che del sangue esce l’acqua della Grazia: ed evvi il muro che vela l’occhio[4]. O inesti[p. 12 modifica] mabile dolcissima carità, che tu hai preso il muro della nostra umanità, la quale ha ricoperto la somma ed eterna ed alta Deità, Dio-e-uomo! Ed è tanto perfetta questa unione che né per morte né per veruna cosa si può separare. E però si trova tanto diletto e refrigerio e consolazione nel sangue. Che nel sangue si trova il fuoco della divina carità e la virtù della somma, alta ed eterna deità [5]. Sai che per virtù della Divina Essenzia vale il sangue dell’Agnello. Sappi [6] che se fusse stato puro uomo senza Dio, non voleva il sangue; ma per l’unione che fece Dio nell’uomo, accettò il sacrifizio del sangue suo.

Bene è adunque glorioso questo sangue; è uno unguento odorifero che spegne la puzza della nostra iniquità. Egli é uno lume che tolle la tenebra, e non tanto la tenebra grossa, di fuora [7] del peccato mortale, ma la tenebra della disordinata confusione, che viene spesse volte nell’anima sotto colore e specie d’una stolta umilità. La confusione, intende [8], quando le cogitazioni vengono nel cuore, dicendo: «Cosa che tu facci, non è piacevole né accetta a Dio: tu se’ in stato di dannazione». A mano a mano, poiché egli ha data la confusione, l’infonde [9], e mostragli la via colorata col colore dell’umilità, dicendo: «Vedi che per li tuoi peccati non se’ degna di molte grazie e doni;» e così si ritrae spesse volte dalla comunione e dagli altri doni ed esercizi spirituali. Questo si é l’inganno e [p. 13 modifica]la tenebra che il dimonio fa. Dico che se tu, o a cui toccasse, sarai annegata nel sangue dello Agnello immacolato, che queste illusioni non albergheranno in te. Che, poniamochè elle, venissero, non vi permarranno dentro; anco, saranno cacciate dalla viva fede e speranza, la quale ha posta in questo sangue. Fassene beffe, e dice: «per Cristo crocifisso ogni cosa potrò, che è in me, che mi conforta. E se pure io dovessi aver l’inferno, io non voglio però perdere l’esercizio mio». Grande stoltizia sarebbe a farsi degno della confusione dello inferno, prima che venisse il tempo.

Or ti leva con un fuoco d’amore, carissima figliuola: e non ti confondere; ma rispondi a te medesima, e di’: «Or che comparazione è dalla mia iniquità alla abondanzia del sangue sparto con tanto fuoco d’amore?» Io voglio bene che tu vegga, te non essere, e la tua negligenzia e ignoranzia tua: ma non voglio che tu la vegga per tenebre di confusione, ma con lume dell’infinita bontà di Dio, la quale tu trovi in te. Sappi che il dimonio non vorrebbe altro, se non che tu ti recassi solo a cognoscimento delle miserie tue, senza altro condimento. Ma egli vuole essere condito col condimento della speranza nella misericordia di Dio.

Sai come ti conviene fare? come quando tu entri in cella la notte per andare a dormire: la prima andata sì [10] trovi la cella, e dentro vedi che v’è il letto: là prima, vedi che t’è necessaria; e questo non fai solo per la cella, ma volli l’occhio e l’affetto al letto, ove tu trovi il riposo. Così de’ tu fare: giugnere all’abitazione della cella del co[p. 14 modifica]gnoscimento di te; nella quale io voglio che tu apra l'occhio del cognoscimento con affettuoso amore: trapassi nella cella, e vattene a letto, nel quale letto è la dolce bontà di Dio che trovi in te, cella.[11] Bene vedi tu che l'essere tuo t'è dato per grazia, e non per debito. Vedi, figliuola, che questo letto è coperto d'uno copertoio vermiglio tutto nel sangue dello svenato e consumato Agnello. Or qui ti riposa, e non ti partire mai. Vedi che non hai cella senza letto, nè letto senza cella; ingrassi l'anima tua in questa bontà di Dio, perocchè ella può ingrassare. Che in questo letto sta il cibo, la mensa, il servitore. Il Padre t'è mensa, il Figliuolo t'è cibo, lo Spirito Santo ti serve, e esso Spirito Santo fa letto di sè. [12] Sappi che se tu volessi pure stare a vedere te medesima con grande confusione, perchè [13] tu vedessi la mensa, il letto apparecchiato, e in esso cognoscimento nol participeresti, nè riceveresti il frutto della pace e quiete sua; ma rimarresti senza, e sterile senza neuno frutto. Adunque io ti prego per l'amore di Cristo crocifisso, che tu permanga in questo dolce e glorioso letto di riposo. Son certa che se tu t'annegherai nel sangue, che tu il farai.

E però dissi ch'io desideravo di vederti [p. 15 modifica]gnata e annegata vel sangue del Figliuolo di Dio. Non dico più. Permane nella santa e dolce dilezione di Dio. Ponti in su la croce con Cristo crocifisso; nasconditi nelle piaghe di Cristo crocifisso. Seguitalo per la via della croce: conformati con Cristo crocifisso; dilettati degli obbrobrii, pene, strazii, tormenti, scherni e villanie per l’amore di Cristo crocifisso; sostenendo infino all’ultimo della vita tua, gustando sempre il sangue che versa giù per la croce. Gesù dolce, Gesù amore.

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