Chapter 180 of 183
INDICE DEI NOMI E DELLE COSE NOTEVOLI · 7
spine e triboli della vita a chi nocciano, 85, 92, 93.
Spirito santo—Certificò la dottrina di Cristo, 56 —Venne, accompagnato con la potenza del Padre e con la sapienza del Figliuolo, 57 —Serve coloro che amano perfettamente Dio, 151, 152 —Geme coi giusti, 178.
stati dell’anima—V. allegoria del ponte.
stato—In qualunque stato l’uomo può servire a Dio, 90, 91, 105.
Stefano (s.), 355—Le sue preghiere ottengono la conversione di s. Paolo, 182.
strada del cielo fu rotta da Adamo, 43.
superbia—Sua descrizione, 63 —Tutti i vizi sono conditi dalla superbia, come le virtú dalla caritá, 272 —Fa perdere il conoscimento, 275 —Una delle tre colonne di vizi onde procedono tutti gli altri, 263, 279.
Talpa—V. avari.
tempo—È quanto una punta d’ago, 86.
tentazioni e loro utilitá, 79, 80, 176, 177.
timore—Timore santo, 107 —Timore servile, 94, 106, 107, 109 —Suoi effetti sull’uomo, 184.
Tommaso (s.), 163, 192, 240.
tralci, cioè i fedeli, uniti con la vera vite, il figliuolo di Dio, 46 —Ogni tralcio, che non fa frutto, sará tagliato, 46, 47.
tribolazioni—I servi di Dio debbono sostenerle per gloria e loda del nome suo, 8 —Date all’uomo per migliorarlo, come la potatura alla vite, 47, 85, 333.
Trinitá—L’uomo per le sue tre potenze è immagine della Trinitá, 32.
Umiltá—Trovasi nel conoscimento di sé, 14, 22 —Esce dall’odio di sé, 116 —È bália della caritá, 7 —Nutrice della obbedienza, 365 —Virtú piccola, 378 —È la via piú sicura per conservare l’obbedienza, 383 —L’uomo umile con santa coscienza è miglior consigliere dell’anima che il superbo letterato, 165.
uomo—Fatto libero perché signoreggi la propria sensualitá, 36 [462] —Dopo aver ribellato a Dio, trovò ribellione a se medesimo, 43 —Per la ribellione a Dio perdette la sua dignitá, 32 —Non può sottrarsi a Dio, ma ci sta o per giustizia o per misericordia, 40, 41 —Non può appagarsi che in Dio, perché le cose create sono tutte minori dell’uomo, 92, 184 —Uomo vecchio: Adamo; uomo nuovo: Cristo, 403.
usurai—Vendono il tempo al prossimo, 268.
Venti di prosperitá, di avversitá, di timore e di coscienza percuotono i mondani, 184, 185.
Verbo—V. Cristo.
veritá di Dio è che fummo creati per la vita eterna, 43, 191, 402, 403 —Ci è manifestata col sangue di Cristo, 191, 403.
via della bugia—Vi si passa con fatica. Chi va per essa gusta l’arra dell’inferno, 54, 55.
via della veritá—Per essa si va con fatica; ma è dilettevole, 54 —Chi va per essa partecipa, anche in questa vita, al bene della vita durabile, 54, 55.
vicario di Cristo—Tiene la chiave del Sangue, 124.
vigilia corporale e spirituale, 118.
virtú—Non si giunge a lei se non per conoscimento di sé, 80 —E il bene e la cagione del bene, 197 —Nei giusti perfetti passa la natura, 285 —Le virtú hanno vita da Cristo, 6, 52 —Si compiono col mezzo del prossimo, 11 —Sono tutte legate nell’affetto della caritá, 16 —Si provano e fortificano con i loro contrari, 17, 80 —Se al tempo che son provate con molti contrari non fanno buona prova, non sono virtú in veritá fondate, 18 —Sono le pietre murate nel ponte mistico, 52, 53 —Le virtú intrinseche sono tutte operative, 21.
vita attiva e contemplativa stanno insieme come l’orazione mentale e la vocale, 128.
vizi—Atterrano il cielo dell’anima, 63 —Contrapposto di vizi e di virtú, 380.
volgere il capo addietro a mirare l’aratro, 29, 148. —Allude al detto dell’Evangelo (Luca, IX, 62): «Nessuno che, dopo aver messa la mano all’aratro, volga indietro lo sguardo, è buono pel regno di Dio».
volontá—È forte e libera, 79 —Quanto male può venire da lei, 328 a 330 —Iddio la fortifica nelle tentazioni, 135, 177 —Posta in mano al demonio, è un’arme con la quale ci percuote e uccide, 79.
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