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The ConsciousLibrary

Chapter 161 of 202

CLVII

CLVII. — A Vanni ed a Francesco, figliuoli di Niccolò de’ Buonconti da Pisa.[1]

Dignità dello spirito. L’anima si rechi a mente sé stessa. Li invita tutti e tre alla crociata.

Al nome di Gesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.

A voi, dilettissimi e carissimi fratelli in Cristo Gesù, io Catarina, serva e schiava de’ servi di Dio, scrivo e confortovi nel prezioso sangue del figliuolo suo; con desiderio di vedervi veri figli, e che sempre viviate nel vero e santo timore di Dio, sì e per sifatto modo, che voi none spreziate il sangue di Cristo; anco, vi venga in tedio e in abominazione il fracidume del peccato mortale,, il quale fu cagione della morto del Figliuolo di Dio. Bene è dunque degno di reprensione colui che dà il corpo suo a tanta iniquità ed immondizia. E considerando la perfetta unione che Dio fece nell’uomo! [2] Non voglio dunque, fratelli miei carissimi, che questo sia in voi.

E specialmente tu. Vanni, voglio che tu tenga un altro modo di vivere, che tu non hai fatto per [p. 27 modifica]lo tempo passato; recandoti dinanzi agli occhi l’anima tua,[3] e la brevità del tempo; pensando che dèi morire, e non sai quando. Oh quanto sarebbe cosa oscura, che la morte ti trovasse in peccato mortale; e per una trista dilettazione perdessimo tanto bene e diletto, quanto egli è aver Dio per grazia nell’anima sua, e poi nell’ultimo avere la vita durabile, la quale non debbe mai avere fine! E vedete che io v’invito tutti e tre a fare sacrificio de’ corpi vostri,[4] e a disponervi a morire per Cristo crocifisso, se bisogno sarà. E in questo mezzo, prima che venga il tempo, voglio che siate con una virtù, santa, e con la confessione spessendo;[5] dilettandovi sempre d’udire la parola di Dio. Perocchè, come il corpo non può stare senza ’l cibo, così l’anima non può stare senza ’l cibo della parola di Dio, cioè senza la confessione. Guardatevi dalle perverse compagnie: perocchè molto impedirebbero il santo proponimento. Non dico più. Carissimi e dolcissimi fratelli in Cristo Gesù, permanete nella santa e dolce dilezione di Dio. Gesù. Gesù. Gesù.

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CLVII · Letters — Catherine of Siena · The Conscious Library